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News

Ham Fair Tokyo Agosto 2010

Tutte le novità su: http://www.southgatearc.org/news/august2010/tokyo_ham_fair.htm

 

Manutenzione antenne della sezione



Oggi 2 Giugno 2010 abbiamo approfittato della giornata festiva per far manutenzione alla 3 Elementi HF....
Grazie al mitico Renato IZ2DQD esperto arrampicatore ed all'amico Gianni ottimo supervisore, la HY-Gain
TH3 MK4 10-15-20 metri montata da oltre 15 anni sul tetto della sezione ARI di erba è tornata come nuova!

 

5Z4/IZ2DPX

Nuova avventura per il nostro Giovanni!

Dal 4 al 17 Agosto sarà attivo come 5Z4/IZ2DPX da Malindi in Kenia!
Lo potremo ascoltare sui 10-12-15-18-20-40 in fonia
QSL via home call (bureau) o diretta via IK2DUW

La stazione radio in Kenya:

Kenwood TS 50

Antenna verticale By UJX

10/12/15/18/20/40

A presto le foto!

Buon divertimento Giovanni!!!

 

Presentati a Dayton 2 nuovi apparati Kenwood



Ecco i due nuovi apparati presentati alla Fiera radioamatoriale di Dayton negli USA si tratta del TS 590 HF/50 MHz con
connessione USB per la gestione diretta dei modi digitali in AFSK senza l'ausilio di interfacce interfaccia, altra notevole
carateristica è la 1^ IF a 11 MHz si torna ai sistemi down converter tanto cari a Drake, Collins e più recentemente a
Elecraft. L'altro apparato è il TH-D72 un bibanda V/U dedicato agli amanti dell'APRS da notare l'antena GPS inserita
direttamente nel corpo dell'apparato e situata nella parte superiore.... Notizie più precise e complete appena saranno
disponibili le specifiche del produttore!

 

Riecco le macchie solari!


Il ciclo 24 sta cominciando a mostrare la sua vitalità ma, com'è tipico d'una fase solare moderata, i giorni senza macchie continuano a manifestarsi con una certa regolarità. Se l'attività magnetica, dopo il Grand maximum del XX secolo, è tornata ai livelli del Minimo di Damon (1856-1913), come il trend dello Smoothed sunspot number sta confermando, gli spotless days dovrebbero punteggiare la ripresa anche nel 2010 e oltre. Per quanto riguarda l'anno che si va concludendo (i dati definitivi saranno resi noti solo nel prossimo semestre), il numero di giorni senza macchie ha sfiorato il pur ragguardevole totale del 2008, raggiungendo la quinta posizione dal 1849. Ecco il quadro:
1913 311 spotless days
1901 287
1878 280
2008 265
2009 263 (al 31 dicembre, dato non ancora ufficializzato)

Il biennio in corso vanta dunque una delle serie più importanti dell'ultimo secolo e mezzo:
1912-'13 565 spotless days
1901-'02 544
2008-'09 528
1878-'79 497

Per il SIDC (Solar Influences Data Analysis Center), ovvero l'ente mondiale che svolge il monitoraggio dell'attività solare, il trapasso fra i cicli 23/24 ha somiglianze con quello dei cicli 14/15, che toccò la fase più profonda nel 1913 (Sunspot Bulletin, n. 11, 2009, p. 6), chiudendo il Minimo di Damon. Se l'evoluzione futura dovesse ricalcare quel precedente, nel 2010 i giorni senza macchie potrebbero avvicinare i 153 registrati nel 1914.

L'attività di dicembre è risultata la più intensa degli ultimi due anni, ma i giorni senza macchie non sono ancora terminati

Intanto i centri internazionali di previsione indicano il massimo nel 2013. Similitudini col Minimo di Damon, ma nulla autorizza ad affermare che si stia entrando in una fase di più profonda quiete solare. Quali legami col clima terrestre? Per il SIDC nessuno.

Il ciclo 24 sta cominciando a mostrare la sua vitalità ma, com'è tipico d'una fase solare moderata, i giorni senza macchie continuano a manifestarsi con una certa regolarità. Se l'attività magnetica, dopo il Grand maximum del XX secolo, è tornata ai livelli del Minimo di Damon (1856-1913), come il trend dello Smoothed sunspot number sta confermando, gli spotless days dovrebbero punteggiare la ripresa anche nel 2010 e oltre. Per quanto riguarda l'anno che si va concludendo (i dati definitivi saranno resi noti solo nel prossimo semestre), il numero di giorni senza macchie ha sfiorato il pur ragguardevole totale del 2008, raggiungendo la quinta posizione dal 1849. Ecco il quadro:
1913 311 spotless days
1901 287
1878 280
2008 265
2009 263 (al 31 dicembre, dato non ancora ufficializzato)

immagine 1 del capitolo  del reportage 16977

La linea tendenziale mostra la crescita dell'attività magnetica segnalata dalle macchie solari nel corso del 2009; se il trend proseguisse invariato, gli spotless days sparirebbero del tutto entro il febbraio 2011 (fonte: www.spaceweather.com)

 

Il biennio in corso vanta dunque una delle serie più importanti dell'ultimo secolo e mezzo:
1912-'13 565 spotless days
1901-'02 544
2008-'09 528
1878-'79 497

Per il SIDC (Solar Influences Data Analysis Center), ovvero l'ente mondiale che svolge il monitoraggio dell'attività solare, il trapasso fra i cicli 23/24 ha somiglianze con quello dei cicli 14/15, che toccò la fase più profonda nel 1913 (Sunspot Bulletin, n. 11, 2009, p. 6), chiudendo il Minimo di Damon. Se l'evoluzione futura dovesse ricalcare quel precedente, nel 2010 i giorni senza macchie potrebbero avvicinare i 153 registrati nel 1914.

immagine 2 del capitolo  del reportage 16977

Il grafico (aggiornato al 31 agosto 2009) mette a confronto il numero mensile di giorni senza macchie osservati nel trapasso fra il ciclo 23/24 e quelli medi durante il Minimo di Damon (cicli 10-15): come si può notare, la sovrapposizione è molto buona. La parte in blu fa inoltre presupporre che gli spotless days potranno manifestarsi anche nel 2010 e 2011, con qualche sporadico caso fin nel 2012 (fonte: www.users.telenet.be). Molto si è scritto circa l'andamento del presente ciclo, e qualcuno ha prefigurato una fase di debolezza solare paragonabile al Minimo di Dalton (1798-1823), o di profonda quiescenza come il Minimo di Maunder (1645-1715); al momento però, nessun dato autorizza tale conclusione

 

Con RI 9,8 (provvisorio) dicembre 2009 è il mese in cui l'attività è risultata più elevata dal dicembre 2007; lo Smoothed sunspot number mostra quindi la seguente progressione semestrale (va rammentato che, essendo una media mobile riferita agli ultimi 13 mesi, il dato di dicembre determina il valore di giugno):
01.2009 1,8
02.2009 1,9
03.2009 2,0
04.2009 2,2
05.2009 2,3
06.2009 2,7 (provvisorio)

immagine 3 del capitolo  del reportage 16977

Il Sole al tramonto a Veszprem (Ungheria) lo scorso 18 dicembre: sulla destra del disco sono visibili le macchie della regione 1035 (fonte: www.spaceweather.com; cliccare sull'immagine per ingrandirla)

 

Il massimo del ciclo 24, secondo il metodo regressivo McNish-Lincoln in uso alla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), è atteso nella primavera 2013; le previsioni dell'Australian Space Weather Agency, fondate su un altro metodo, lo posticipano invece all'autunno successivo. In ogni caso, i principali centri internazionali prospettano un ciclo in cui lo Smoothed sunspot number non supererà il valore 100 (e, probabilmente, resterà sotto 90) per la prima volta dal 1928.

Per quanto infine riguarda la controversa questione dei legami col clima terrestre che una bassa attività solare potrebbe comportare, il SIDC è perentorio: «La variazione della radiazione nel ciclo undecennale è così piccola che l'influenza sulla temperatura della Terra è trascurabile rispetto alle attuali fluttuazioni del clima. La diminuzione dell'irradianza solare totale associata al minimo presente è troppo piccola per provocare una significativa diminuzione della temperatura sulla Terra» (Sunspot Bulletin, cit.). La debolezza del campo solare, fa tuttavia notare il SIDC, rappresenta un vantaggio sia per quanto riguarda i satelliti geostazionari, che possono essere messi in orbita a quote meno elevate, sia per la diminuzione delle interferenze nelle trasmissioni radio del traffico aereo, specie sulle rotte polari.  (fonte www.meteogiornale.it)


Ecco un link interessante: http://www.solarcycle24.com/ per approfondire.
Speriamo nella svolta! Buoni Dx!


 

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